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Coronavirus, riunione operativa in Regione: il protocollo operativo

Al momento nella nostra regione non c'è alcuna evidenza di circolazione locale del Covid 19

23/02/2020, 15:30 | Le Notizie
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Il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca comunica che stamane si è svolta a Pescara, nella sede del Dipartimento regionale Sanità, la riunione operativa per fare il punto sul Decreto d’emergenza sul Coronavirus approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri.
Al momento nella nostra regione non c'è alcuna evidenza di circolazione locale del Covid 19 ma, per far fronte a eventuali emergenze che potessero verificarsi nei prossimi giorni, sono stati stabiliti precisi protocolli operativi nel rispetto di quanto previsto dal Decreto emergenza. All'incontro, convocato dal presidente Marco Marsilio e dall'assessore alla Salute Nicoletta Verì, hanno partecipato - oltre ai dirigenti e funzionari del Dipartimento - i rappresentanti della Protezione civile regionale, delle Asl, dei medici di medicina generale, dell'Anci e delle Prefetture.

** Per coloro che provengono dalle aree del Nord Italia non rientranti nelle zone rosse, si distinguono due tipologie di casi: gli asintomatici che non hanno avuto contatti significativi con persone a rischio (per essere considerato contatto significativo non basta essere stati su un vagone ferroviario o in un centro commerciale) non vengono presi in carico; per coloro che accusano invece stati febbrili o altre sintomatologie, viene attivata la sorveglianza sanitaria passiva, vale a dire che il soggetto dovrà prendere contatti con la propria Asl di competenza, comunicare i propri dati e successivamente informare la stessa Asl di eventuali improvvisi peggioramenti.

** Per coloro - sempre asintomatici - che hanno avuto invece contatti significativi con persone provenienti dalle zone rosse (o che siano partiti dalle zone rosse prima del divieto di lasciare le stesse aree), c'è l'obbligo dell'isolamento fiduciario domiciliare con sorveglianza sanitaria attiva. Vale a dire che sarà la Asl a contattare, a intervalli regolari, il soggetto e verificare eventuali mutamenti del quadro clinico. Su queste categorie di soggetti non viene eseguito il test per il Covid 19, a meno di un mutamento significativo del quadro clinico.

** Per tutti gli altri casi, restano ferme le indicazioni già introdotte nei giorni scorsi, vale a dire il non recarsi autonomamente nei pronti soccorso (per evitare la potenziale diffusione di un eventuale contagio), ma rivolgersi sempre prima telefonicamente al proprio medico di famiglia o alle guardie mediche, che attueranno un triage telefonico e solo eventualmente attiveranno il protocollo di presa in carico ospedaliera, che verrà gestito dal 118 in sicurezza.

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